Lezione 1 · Introduzione e natura del suono
Questa lezione introduce la natura del suono e le sue caratteristiche fondamentali: frequenza, ampiezza, fase, timbro, intensità e decibel. È la base teorica che userai in tutte le fasi del lavoro da fonico, dalla registrazione alla diffusione.
Introduzione: Perchè è importante comprendere la natura del suono?
Prima di entrare nei dettagli della catena audio e degli strumenti che utilizzerai, è fondamentale capire cos'è il suono. Il suono è la materia prima con cui lavorerai ogni giorno come fonico, ed è per questo che il primo passo sarà comprendere le sue caratteristiche fondamentali: frequenza, ampiezza, fase, timbro e intensità.
Durante questo percorso, non ci limiteremo alla teoria, ma esploreremo come questi concetti si applicano nel lavoro quotidiano del fonico. Ogni lezione sarà un passo verso la costruzione di solide competenze tecniche, supportate da esercizi pratici e spiegazioni chiare.
Il suono è un'onda meccanica che si propaga attraverso un mezzo elastico come l'aria, l'acqua o i solidi. La sua comprensione è cruciale per un fonico, poichè permette di manipolare e ottimizzare la qualità sonora in ogni contesto: dal live alla registrazione.
Definizione: La frequenza è il numero di oscillazioni o cicli per secondo, misurata in Hertz (Hz). Distingue i suoni bassi (ad esempio, la grancassa) dai suoni alti (ad esempio, i piatti).
Definizione: L'ampiezza rappresenta l'intensità del suono, misurata in decibel (dB). Maggiore è l'ampiezza, maggiore sarà il volume percepito.
Rappresentazione di un'onda sonora con diverse ampiezze permette di illustrare la variazione di volume senza cambiare la frequenza.
Definizione: La velocità del suono varia a seconda del mezzo. Nell'aria (20 °C) è circa 343 m/s, ma nei liquidi e nei solidi è molto più veloce.
Definizione: La lunghezza d'onda è la distanza tra due picchi successivi di un'onda sonora. È inversamente proporzionale alla frequenza. Lunga nelle frequenze basse, corta nelle alte.
Formula: 𝝺 = 𝑣 / ⨍ dove 𝝺 è la lunghezza d’onda, 𝑣 è la velocità del suono e ⨍ è la frequenza.
La fase è una proprietà fondamentale delle onde sonore e rappresenta la posizione di un'onda all'interno del suo ciclo. Due onde sonore che hanno la stessa frequenza possono essere "in fase" o "fuori fase", a seconda del momento in cui raggiungono i loro picchi e avvallamenti. Questo concetto è cruciale per un fonico, poiché può influire direttamente sulla qualità del suono.
Onde in fase
Quando due onde sonore della stessa frequenza sono "in fase", i loro picchi e avvallamenti coincidono. In questo caso, la somma delle due onde produrrà un suono più forte (un aumento dell'ampiezza). Questo fenomeno è detto interferenza costruttiva.
Onde fuori fase
Quando due onde sonore della stessa frequenza sono "fuori fase", i picchi di una coincideranno con gli avvallamenti dell'altra. In questo caso, la somma delle onde può causare una riduzione del volume o persino una cancellazione del suono, noto come interferenza distruttiva.
Esempio pratico
Se due microfoni sono posizionati a una distanza errata l'uno dall'altro durante una registrazione, le onde sonore catturate da ciascun microfono potrebbero arrivare al mixer con una leggera differenza di fase, causando interferenze indesiderate. Questo potrebbe risultare in una perdita di volume o un suono "vuoto" e poco definito.
L'importanza della fase nella pratica
Capire come funziona la fase ti permette di evitare problemi come il cancellamento di fase quando si utilizzano più microfoni per registrare una sorgente sonora. Durante il mixaggio o il soundcheck, regolare correttamente la fase delle sorgenti sonore è fondamentale per ottenere un suono coerente e potente.
Usa il simulatore di oscillatori per visualizzare in tempo reale la somma di due onde. Prova a:
Questa curva indica che l'orecchio umano ha una sensibilità variabile in base alla frequenza del suono. Non tutte le frequenze vengono percepite allo stesso modo, e l'orecchio è più sensibile a frequenze medie, come quelle della voce umana (circa 1.000–5.000 Hz).
Cosa rappresenta il grafico:
Cosa mostra il grafico?
Esempio di interpretazione:
Importanza per il fonico:
In breve, il grafico mostra che l'orecchio umano ha un punto di massima sensibilità nelle frequenze medie e richiede più potenza sonora per percepire con chiarezza i suoni bassi e alti.
Il decibel (dB) è un'unità logaritmica utilizzata per esprimere il rapporto tra due valori, spesso di potenza o intensità. Il dB non rappresenta un valore assoluto, ma un rapporto tra due grandezze. Questa caratteristica rende il dB molto utile nel mondo audio, perchè può misurare variazioni di intensità su una vasta gamma di valori.
In audio, si utilizza il dB per misurare:
dB SPL: Misura la pressione sonora relativa a una soglia di riferimento (20 µPa). Ad esempio, 0 dB SPL rappresenta il minimo udibile, mentre 120 dB SPL è vicino alla soglia del dolore.
dBu: È un'unità di misura utilizzata in audio analogico per misurare il livello del segnale elettrico in relazione a una tensione di riferimento di 0,775 volt RMS (Root Mean Square).
dB FS (Full Scale): viene utilizzato nel mondo dell'audio digitale per misurare il livello di un segnale in relazione alla capacità massima del sistema digitale. 0 dB FS rappresenta il livello massimo che un segnale digitale può raggiungere prima di "clippare" (distorsione).
In questa lezione, abbiamo coperto i concetti fondamentali del suono: frequenza, ampiezza, timbro e intensità. Questi concetti sono il fondamento del lavoro del fonico e saranno applicati in tutte le fasi della catena audio, dalla registrazione alla diffusione.
Il decibel (dB) è un'unità logaritmica utilizzata per esprimere il rapporto tra due valori, spesso di potenza o intensità. Il dB non rappresenta un valore assoluto, ma un rapporto tra due grandezze. Questa caratteristica rende il dB molto utile nel mondo audio, perchè può misurare variazioni di intensità su una vasta gamma di valori.
La particolarità del dB è che una variazione di 10 dB rappresenta un raddoppio (o dimezzamento) della potenza percepita. In audio, si utilizza il dB per misurare il livello di pressione sonora, il livello del segnale elettrico nei sistemi audio e il livello di segnale nei sistemi digitali.
dB SPL sta per decibel Sound Pressure Level (livello di pressione sonora). Viene utilizzato per misurare l'intensità di un suono nel mondo reale, in relazione a una soglia di riferimento che corrisponde alla minima pressione sonora percepibile dall'orecchio umano (20 µPa o 0 dB SPL).
Il dB SPL viene spesso misurato utilizzando un fonometro e ci dice quanto è forte un suono in un ambiente fisico.
Il dBu è un'unità di misura utilizzata in audio analogico per misurare il livello del segnale elettrico in relazione a una tensione di riferimento di 0,775 volt RMS (Root Mean Square). Originariamente, questa misura derivava dai sistemi telefonici, dove la tensione di 0,775 volt corrispondeva a 1 milliwatt di potenza su un carico di 600 ohm.
Livello di Linea e Livello Microfonico:
Perchè è importante?
Capire la differenza tra il livello microfonico e il livello di linea ti aiuterà a scegliere correttamente il
livello di uscita degli apparecchi collegati a un mixer o un sistema di registrazione, evitando così
segnali troppo deboli o troppo forti.
Il dB FS viene utilizzato nel mondo dell'audio digitale per misurare il livello di un segnale in relazione alla capacità massima del sistema digitale. 0 dB FS rappresenta il livello massimo che un segnale digitale può raggiungere prima di "clippare" (distorsione). Qualsiasi livello superiore a 0 dB FS provoca distorsione, perchè il sistema non può rappresentare un valore più alto.
Caratteristiche del dB FS:
Quando lavori su un sistema digitale, come una DAW, il misuratore di livello (meter) utilizza dB FS per indicare il livello del segnale. È importante mantenere i segnali al di sotto di 0 dB FS per evitare distorsioni.
Queste diverse scale di dB misurano aspetti diversi del suono, e sebbene possano sembrare simili, è importante capire le loro differenze e come si relazionano tra loro:
Tuttavia, durante la conversione da analogico a digitale (e viceversa), si stabiliscono relazioni tra queste scale. Ad esempio, +4 dBu (livello di linea professionale) può corrispondere a -18 dB FS in un sistema calibrato.
Quando si lavora in uno studio, la conversione tra i segnali analogici e digitali avviene tramite convertitori A/D e D/A. Un tipico riferimento professionale è:
Questo significa che quando un segnale analogico a +4 dBu entra in un convertitore digitale, viene registrato a -18 dB FS, lasciando abbastanza headroom per evitare il clipping.
Usa il simulatore per comprendere come lo stesso segnale viene rappresentato nei tre mondi fondamentali dell’audio: acustico (dB SPL), analogico (dBu) e digitale (dBFS). Prova a:
Perchè è importante capire la differenza?
Capire la relazione tra queste scale è essenziale per evitare errori comuni, come il clipping digitale
(quando si supera 0 dB FS) o la distorsione nei sistemi analogici (quando il segnale supera il livello di
linea). In un contesto professionale, sapere come passare da una scala all'altra garantisce che i livelli
siano gestiti correttamente, sia durante la registrazione che durante il mixaggio.
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